Skip to main content

AI cina indipendente? questo è quello che vuole Xi… e di solito i cinesi riescono in quello che si impongono.

Ciao sono Riccardo Grassi, CEO di Mare Consulting , Ingegnere ed esperto di digital marketing, marketing turistico, ti porto alla scoperta del mondo della AI…

 

Xi della Cina chiede autosufficienza nello sviluppo dell’AI

Leggi l’articolo: https://www.reuters.com/world/china/chinas-xi-calls-self-sufficiency-ai-development-amid-us-rivalry-2025-04-26/

 

Xi Jinping chiede l’autosufficienza nello sviluppo dell’intelligenza artificiale nonostante la rivalità con gli Stati Uniti

Il presidente cinese Xi Jinping ha dichiarato che la Cina deve puntare sull’autosufficienza nello sviluppo dell’intelligenza artificiale (AI), sfruttando il nuovo “sistema nazionale integrato” per colmare il divario con gli Stati Uniti.

 

Rafforzamento in SW e HW

Xi ha sottolineato la necessità di rafforzare la ricerca di base, per rafforzarsi in tecnologie chiave come la realizzazione dei chip avanzati e dei software di base, con lo scopo di costruire un sistema indipendente di software e hardware per l’AI.

L’iniziativa cinese viene dopo progressi concreti: ad esempio, la startup DeepSeek ha dimostrato di poter creare un potente modello AI con risorse molto più limitate dei competitor americani,

Questo nonostante le sanzioni statunitensi che avevano come scopo il blocco o il forte rallentamento dello sviluppo cinese.

Xi ha anche ribadito l’importanza di una governance internazionale sull’AI, sottolineando che non deve diventare “un gioco per paesi ricchi”.

 

LLM large language model AI intelligenza artificiale - Mare Consulting Genova

Alcune considerazioni

  • L’AI come Nuovo Terreno di Scontro Strategico: La spinta cinese verso l’autonomia nell’intelligenza artificiale sottolinea come questa tecnologia sia diventata un campo di battaglia per la leadership globale, con un’importanza strategica paragonabile a quella che ebbero la corsa allo spazio o la deterrenza nucleare durante la Guerra Fredda. Assistiamo alla cristallizzazione di due sfere tecnologiche distinte e in competizione, una guidata dagli USA e l’altra dalla Cina, che sta fratturando ulteriormente il panorama tecnologico mondiale.

  • Reazione Strategica alle Limitazioni USA: La mossa della Cina verso l’autosufficienza è una chiara contromisura alle politiche statunitensi che limitano l’accesso cinese ai semiconduttori avanzati. L’obiettivo è costruire un ecosistema tecnologico nazionale completo, dalla progettazione alla produzione, per eliminare la dipendenza da fornitori occidentali. Questa strategia rischia di accelerare una più profonda separazione tra le filiere tecnologiche globali.

  • Ambizione di Modellare le Regole Globali dell’IA: Quando Xi Jinping chiede leggi nazionali sull’IA e promuove la governance internazionale, non si limita a cercare un quadro normativo interno. Segnala l’intenzione della Cina di diventare un attore chiave nella definizione delle norme mondiali che regoleranno l’intelligenza artificiale, potenzialmente proponendo modelli e standard che riflettano i propri interessi e valori, in alternativa a quelli promossi dall’Occidente.

  • IA: Strumento di Potere Interno e Sicurezza: L’insistenza sulla necessità di sviluppare sistemi di IA “indipendenti, controllabili e sicuri” va oltre le preoccupazioni tecniche. Rivela la visione cinese dell’IA come leva fondamentale non solo per la crescita economica, ma anche per il rafforzamento della sicurezza dello Stato e per l’ottimizzazione del controllo sociale, in perfetta sintonia con l’approccio cinese alla gestione digitale della società.

  • Contestazione della Leadership Tecnologica Occidentale: Con questa iniziativa, Pechino lancia una sfida diretta all’idea che l’innovazione tecnologica d’avanguardia sia prerogativa esclusiva dell’Occidente. La Cina mira a provare al mondo, e a se stessa, di poter non solo aggirare le restrizioni esterne, ma anche di poter diventare un polo trainante nell’evoluzione tecnologica globale, definendo nuove direzioni per il suo sviluppo.

 

e l’Europa?????

Possiamo ragionare su diversi fronti, ecco alcune idee da sviluppare per rendere l’Europa competitiva a livello Globale:

 

1. Evitare la marginalizzazione 


Se non agiamo con decisione, l’Europa rischia di restare schiacciata tra i due giganti tecnologici. Sarebbe un semplice “importatore” di tecnologie IA sviluppate altrove, con poca influenza su standard, regole e sviluppo economico.

2. Costruire un terzo polo


L’Europa può cercare di diventare un terzo polo tecnologico, puntando su:

  • Sovranità digitale (sviluppare proprie piattaforme di IA, cloud, chip) anche se siamo molto in ritardo… ma si può

  • Regole etiche (guidare il mondo su un’AI rispettosa dei diritti umani, della privacy e dell’inclusività — come già tentato con l’AI Act)

  • Collaborazione internazionale mirata (alleanze con paesi che condividono valori democratici, ma senza essere succube degli USA o della Cina)

 

3. Focus su settori chiave


L’Europa dovrebbe specializzarsi su aree in cui ha già vantaggi:

  • AI applicata alla sanità, alla green economy, alla manifattura avanzata, al turismo.

  • AI affidabile e sicura (Trustworthy AI), cavalcando il bisogno mondiale di tecnologie etiche e regolamentate.

 

4. Rischi per l’Europa

  • Se l’Europa non si muove velocemente, rischia di subire gli standard imposti dagli altri (sia tecnologici che normativi).

  • Se si frammenta internamente (es.: ogni paese europeo fa da sé), perderà peso a livello globale: l’Italia non può competere neanche con la Germania, figuriamoci con USA, Cina o Russia.

  • Se puntiamo solo sulla regolamentazione senza investire davvero nello sviluppo, rischia di diventare “il continente delle regole” senza più potere competitivo.

In sintesi:

L’Europa dovrà trovare un equilibrio tra indipendenza strategica, alleanze intelligenti e investimenti massicci nell’innovazione, se vuole giocare un ruolo attivo e non passivo nella partita globale sull’IA.

Traduzione dell’articolo che puoi leggere qui

HONG KONG, 26 aprile (Reuters) – Il presidente cinese Xi Jinping ha promesso “autosufficienza e auto-potenzializzazione” per sviluppare l’intelligenza artificiale (IA) in Cina, secondo quanto riportato sabato dai media statali, mentre il paese compete con gli Stati Uniti per la supremazia in questo settore strategico chiave.

Parlando venerdì durante una sessione di studio del Politburo, Xi ha affermato che la Cina dovrebbe sfruttare il suo “nuovo sistema nazionale integrato” per promuovere lo sviluppo dell’IA.

“Dobbiamo riconoscere i divari ed intensificare i nostri sforzi per avanzare in modo completo nell’innovazione tecnologica, nello sviluppo industriale e nelle applicazioni potenziate dall’IA,” ha dichiarato Xi, secondo l’agenzia di stampa ufficiale Xinhua. Xi ha inoltre osservato che verrà fornito supporto politico in ambiti come gli appalti governativi, i diritti di proprietà intellettuale, la ricerca e la formazione dei talenti.

Alcuni esperti sostengono che la Cina abbia ridotto il divario nello sviluppo dell’IA con gli Stati Uniti nell’ultimo anno. La startup cinese DeepSeek ha attirato l’attenzione globale lanciando, a gennaio, un modello di ragionamento AI che, secondo l’azienda, è stato addestrato con chip meno avanzati ed è stato meno costoso da sviluppare rispetto ai concorrenti occidentali.

La Cina ha inoltre compiuto progressi nel settore dell’ingegneria software infrastrutturale.

L’annuncio di DeepSeek ha sfidato l’assunto secondo cui le sanzioni statunitensi stavano bloccando il settore IA cinese, in un contesto di feroce rivalità geopolitica tecnologica, e che la Cina fosse in ritardo rispetto agli Stati Uniti dopo il lancio rivoluzionario di ChatGPT da parte di OpenAI alla fine del 2022.

“Dobbiamo continuare a rafforzare la ricerca di base, concentrare i nostri sforzi nel padroneggiare tecnologie chiave come i chip di alta gamma e i software di base, e costruire un sistema di software e hardware per l’IA indipendente, controllabile e collaborativo,” ha detto Xi.

Ha aggiunto che dovrebbero essere accelerate le regolamentazioni e le leggi sull’IA per costruire un “sistema di allerta e risposta d’emergenza ai rischi, per garantire che l’intelligenza artificiale sia sicura, affidabile e controllabile.”

Xi ha inoltre dichiarato lo scorso anno che l’IA non dovrebbe essere “un gioco per paesi ricchi e per i ricchi,” invocando una maggiore governance e cooperazione internazionale sull’IA.

 

leggi i nostri articoli sull’intelligenza artificiale per capire meglio questo mondo! 

Leggi il nostro articolo all’introduzione all’intelligenza artificiale generativa

Introduzione all’Intelligenza Artificiale (AI) Generativa

 

Vuoi iniziare un progetto di intelligenza artificiale?

contatta subito Mare Consulting capiremo insiemo come sviluppare le tue potenzialità

 

Preso visione informativa privacy: presto il consenso a Mare Consulting S.r.l. al trattamento dei dati personali.
Voglio ricevere aggiornamenti e offerte promozionali da Mare Consulting S.r.l.
Voglio ricevere comunicazioni promozionali personalizzate da Mare Consulting S.r.l.
Mare Consulting Captcha
Non sono un robot

Clicca su «Non sono un robot» e completa la verifica per inviare.

×