How to use: come usare la mappa (guida generale)
La mappa realizzata da Mare Consulting è pensata per essere riutilizzata in più contesti, quindi questa guida ti spiega un metodo generale e replicabile: prima esplori, poi selezioni con i filtri e infine valuti aprendo le schede, così da passare rapidamente da “sto guardando” a “sto scegliendo”.
1) Esplora la mappa
Appena entri, visualizzi i fornitori presenti sulla mappa, geolocalizzati per area: è il modo più veloce per farti un’idea concreta
di cosa esiste davvero sul territorio, senza partire da elenchi infiniti o ricerche generiche che spesso restituiscono risultati poco coerenti.
In questa fase l’obiettivo non è ancora “trovare quello perfetto”, ma capire lo scenario: densità di opzioni, distribuzione geografica,
presenza di alternative vicine e disponibilità di servizi complementari nella stessa zona.
Ogni punto che vedi rappresenta una struttura o un servizio; in base al contesto in cui stai usando la mappa, potresti trovarti davanti a location, fornitori tecnici, catering, allestimenti, servizi di intrattenimento o altri operatori legati al mondo degli eventi.
Il vantaggio della vista “su mappa” è che ti fa immediatamente percepire le distanze, le aree più servite e quelle dove, realisticamente, potresti dover ampliare il raggio per trovare ciò che ti serve.
- Ogni punto rappresenta una struttura o un servizio: ti consente di passare subito dalla teoria (“cerco un fornitore”) alla realtà (“eccolo qui, in questa zona”).
- Usa lo zoom per cambiare prospettiva: puoi partire da una visione ampia (nazione o macro-area) e scendere progressivamente a livelli più utili operativamente
(regione → città → quartiere), finché non stai guardando l’area in cui l’evento si svolgerà davvero o l’area in cui vuoi ingaggiare fornitori. - Muoviti sulla mappa per confrontare alternative vicine tra loro o per cercare rapidamente un punto di interesse: questo è particolarmente utile quando hai già un riferimento
(es. “zona Porto Antico”, “centro città”, “entro 30 minuti dal venue”) e vuoi capire quali opzioni stanno davvero in quel perimetro.
Consiglio pratico: prima di filtrare, fai 20–30 secondi di “lettura” della mappa: ti aiuta a non restringere troppo presto e a capire se ha senso cambiare zona
o ampliare il raggio per aumentare la scelta.
2) Usa i filtri per trovare ciò che ti serve
La forza della mappa non è solo la visualizzazione, ma la selezione. In altre parole: quando passi ai filtri, smetti di “guardare cosa c’è”
e inizi a “trovare quello che serve”.
La ricerca lavora attraverso 5 parametri che, combinati tra loro, rendono la selezione molto più precisa rispetto a una semplice ricerca per parola chiave o a una navigazione per categorie.
In pratica, puoi costruire ricerche per tipologie e categorie, per zone, oppure tramite una ricerca libera, e queste dimensioni possono lavorare insieme.
Un aspetto importante è che i filtri operano in modo selettivo con operatori logici di tipo AND: significa che, se attivi più filtri, stai chiedendo al sistema di mostrarti solo le entry che soddisfano contemporaneamente tutte le condizioni impostate.
Questo è il motivo per cui la mappa diventa estremamente efficace: ogni filtro aggiuntivo “stringe” il campo, elimina il rumore e ti porta rapidamente a una rosa di opzioni realistiche.
Ricerca per categoria
La ricerca per categoria è la base più solida quando sai cosa stai cercando: ti permette di partire dalla macro-famiglia corretta e poi scendere di livello, in modo da non mischiare servizi che, pur essendo “nell’evento”, rispondono a logiche diverse (es. un allestimento non è un service audio, un catering non è una location).
A seconda della struttura della mappa, puoi ragionare su livelli progressivi:
- Categoria: identifica l’area generale (es. Location, Catering, Allestimenti, Tecnica, Servizi).
- Sottocategoria: restringe su un ambito più specifico (es. audio/video, luci, catering aziendale, noleggi, ecc.).
- Tipologia: definisce ulteriormente il tipo di operatore o la specializzazione, utile quando cerchi soluzioni già “a fuoco”.
Ricerca per zona
La ricerca per zona dipende dalla granularità che scegli e dal contesto del tuo evento: può essere una nazione, una regione, una provincia o un’area più piccola.
È un filtro potentissimo perché rende la ricerca realistica: nel mondo degli eventi la logistica conta (tempi, trasporti, montaggi, trasferte),
quindi definire bene l’area ti aiuta a evitare opzioni fuori scala.
In molti casi conviene partire più larghi e poi restringere: prima “regione o provincia”, poi “città o area specifica”, finché non ottieni un set di fornitori gestibile.
Ricerca a testo libero
La ricerca a testo libero è pensata per lavorare “alla Google”, ma con un vantaggio: i risultati non diventano un elenco generico, tornano sempre sulla mappa, quindi mantieni la dimensione territoriale mentre cerchi.
È utile quando hai in mente un bisogno specifico che non vuoi tradurre in categorie, oppure quando cerchi un dettaglio (un servizio, una caratteristica, un termine) e vuoi che la mappa ti restituisca tutte e sole le entry coerenti con ciò che hai digitato.
Suggerimento pratico: inizia restringendo per tipologia/categoria (così imposti il “perimetro” corretto), poi affina con zona e uno o due filtri chiave.
Se a un certo punto i risultati diventano troppo pochi, fai l’operazione inversa: togli l’ultimo filtro aggiunto e riapri leggermente il campo.
3) Clicca, confronta, scegli
Quando hai ridotto la mappa a un numero di opzioni sensato, il passaggio successivo è trasformare i “punti” in decisioni.
Cliccando su un punto della mappa apri la scheda del fornitore: qui trovi informazioni chiare, orientate all’operatività, e soprattutto i contatti per parlare direttamente con chi eroga il servizio.
L’obiettivo di questa fase è semplice: permetterti di valutare bene, in tempi rapidi, evitando passaggi inutili e richieste dispersive.
La scheda è il luogo in cui passi dalla geografia al contenuto: capisci cosa offre davvero il fornitore, su che territorio opera, quali servizi copre e se ha senso contattarlo per il tuo caso specifico.
Se stai lavorando con più alternative, aprire 3–5 schede e confrontarle con la stessa logica (stessi criteri, stessa checklist mentale) ti consente di ridurre l’incertezza e arrivare rapidamente a una shortlist ragionata.
- Descrizione e servizi offerti: cosa fa, cosa include, e quali sono i punti di forza che lo rendono adatto a certi tipi di evento.
- Area operativa e indicazioni principali: dove lavora davvero, quanto è “vicino” al tuo evento e se può avere impatti su logistica e tempi.
- Contatti diretti: per chiedere disponibilità, chiarire dettagli e ricevere una proposta coerente con le tue esigenze.
Consiglio pratico: quando contatti un fornitore, scrivi in modo “comparabile”: stesso contesto, stessi dati (data, luogo, numero invitati, servizi richiesti).
Riceverai risposte più chiare e potrai confrontarle molto più facilmente, senza dover rincorrere informazioni mancanti.