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L’Intelligenza Artificiale sta cambiando il modo in cui lavoriamo, ma spesso viene adottata come un semplice strumento tecnologico. Noi abbiamo scelto un approccio diverso.

 

Da questa riflessione nasce cIAo 10/90, uno spin off di Mare Consulting pensato come una startup che sperimenta un nuovo modello organizzativo, nel quale persone e Agent Person collaborano all’interno della stessa struttura aziendale.

 

L’obiettivo non è sostituire il lavoro umano, ma riprogettare i processi affinché ogni attività venga svolta dal soggetto più adatto.

 

Inizia così un percorso pubblico nel quale racconteremo come stiamo costruendo questa organizzazione, una divisione e un Agent Person alla volta.

 

cIAo 10/90: il nuovo modello organizzativo per integrare l’Intelligenza Artificiale nelle aziende

 

cIAo 10/90 nasce come spin off di Mare Consulting dedicato alla sperimentazione di nuovi modelli organizzativi.

 

Il progetto considera Human Person e Agent Person come elementi della stessa organizzazione, ciascuno con ruoli e responsabilità definiti.

 

Ogni attività viene progettata partendo dai processi e dai task, non dagli strumenti di Intelligenza Artificiale.

 

Gli Agent Person svolgono attività operative ripetitive, mentre tutte le decisioni rimangono di competenza delle persone.

 

Nei prossimi articoli racconteremo pubblicamente come stiamo costruendo questo modello organizzativo, partendo dall’amministrazione fino ad arrivare alle altre divisioni aziendali.

 

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Indice dell’articolo

 

 

Perché nasce cIAo 10/90

 

Ogni innovazione tecnologica porta con sé una domanda che, prima o poi, tutte le aziende sono chiamate ad affrontare: come integrare il cambiamento senza perdere il controllo della propria organizzazione?

 

Negli ultimi anni abbiamo osservato un crescente interesse verso l’Intelligenza Artificiale, e ormai siamo nel pieno del così detto hype; spesso però l’AI è affrontata come un insieme di strumenti da aggiungere ai processi esistenti.

 

La nostra esperienza, maturata in anni di consulenza su organizzazione, CRM e trasformazione digitale, ci ha portati a conclusioni un po differenti.

 

Prima di introdurre nuovi strumenti è necessario ripensare il modo in cui il lavoro viene progettato, distribuito e governato.

 

Da questa riflessione nasce cIAo 10/90, uno spin off di Mare Consulting concepito come una startup sperimentale.

 

Non sviluppiamo semplicemente Agent AI, ma studiamo un modello organizzativo capace di integrare persone e Intelligenza Artificiale all’interno della stessa struttura aziendale.

 

L’obiettivo non consiste nell’automatizzare indiscriminatamente ogni attività, bensì nel comprendere quali processi possano beneficiare realmente del supporto dell’AI e quali, invece, debbano continuare a essere governati dall’esperienza e dalla responsabilità umana.

 

Per questo motivo il progetto non parte dalla tecnologia, ma dall’organizzazione.

 

Ogni parte dell’organizzazione viene analizzata, ogni processo viene scomposto nelle sue attività fondamentali e ogni attività viene ulteriormente suddivisa in task chiari, misurabili e ripetibili.

 

Soltanto al termine di questa analisi decidiamo se un determinato compito debba essere affidato a una Human Person oppure a una Agent Person.

 

È un approccio che gestisce la progettazione dell’organizzazione prima ancora della progettazione del software.

 

Questo metodo rappresenta, a nostro avviso, un’evoluzione naturale della trasformazione digitale.

 

Così come un sistema CRM non genera valore senza processi ben definiti, anche l’Intelligenza Artificiale richiede un contesto organizzativo coerente per esprimere tutto il proprio potenziale.

 

È un principio che abbiamo approfondito anche nella nostra esperienza sulla consulenza CRM, dove la tecnologia costituisce soltanto uno degli elementi di un cambiamento più ampio.

 

Non un software, ma un modello organizzativo

 

Definire cIAo 10/90 come un progetto di Intelligenza Artificiale sarebbe quindi riduttivo.

 

Preferiamo considerarlo un laboratorio organizzativo nel quale sperimentiamo un nuovo modo di costruire le aziende.

 

In questa visione, Human Person e Agent Person appartengono alla medesima struttura gerarchica, condividono processi, ricevono incarichi, producono risultati e contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi aziendali, pur mantenendo responsabilità profondamente differenti.

 

il ruolo delle Person

 

Le Human Person rappresentano il livello decisionale dell’organizzazione.

 

Definiscono strategie, stabiliscono priorità, interpretano il contesto e assumono la responsabilità delle scelte.

 

Le Agent Person, invece, svolgono attività operative, ripetitive e chiaramente delimitate, seguendo istruzioni, regole e procedure predisposte dall’organizzazione.

 

Nessun Agent Person prende decisioni autonome e nessun processo viene affidato all’Intelligenza Artificiale senza una supervisione umana continua.

 

Questo principio introduce un cambiamento culturale prima ancora che tecnologico.

 

L’AI non viene considerata un sostituto delle persone, ma un nuovo componente dell’organizzazione, progettato per collaborare con il capitale umano e liberarlo dalle attività a minor valore aggiunto.

 

In altre parole, non chiediamo all’Intelligenza Artificiale di dirigere l’azienda, ma di consentire alle persone di dedicare più tempo alle decisioni che realmente richiedono esperienza, competenza e visione.

 

Nei prossimi articoli racconteremo pubblicamente la costruzione di cIAo 10/90, illustrando la progettazione delle Divisioni, la nascita delle prime Agent Person, i criteri con cui vengono definiti i task e il ruolo degli Harness che consentono a ogni componente dell’organizzazione di operare in modo coerente.

 

Non presenteremo una teoria astratta, ma un percorso concreto, sviluppato giorno dopo giorno, con l’obiettivo di comprendere come possa nascere un’azienda realmente progettata per collaborare con l’Intelligenza Artificiale, senza rinunciare al valore insostituibile delle persone.

 

Come ogni progetto sperimentale, anche cIAo 10/90 evolverà nel tempo.

 

Proprio per questo abbiamo scelto di raccontarne pubblicamente la costruzione, condividendo non soltanto i risultati, ma anche le scelte progettuali, gli errori, le revisioni e le lezioni apprese.

 

Crediamo che il vero valore dell’Intelligenza Artificiale non risieda nella capacità di sostituire il lavoro umano, bensì nella possibilità di progettare organizzazioni migliori, più consapevoli e più sostenibili.

 

Human Person e Agent Person: un’unica organizzazione, responsabilità differenti

 

Uno degli aspetti più innovativi di cIAo 10/90 consiste nell’abbandonare la tradizionale contrapposizione tra persone e Intelligenza Artificiale.

 

Nel dibattito pubblico questi due elementi vengono spesso rappresentati come alternativi: da una parte il lavoro umano, dall’altra l’automazione.

 

La nostra esperienza ci suggerisce una prospettiva differente.

 

Un’organizzazione efficiente non nasce dalla sostituzione delle persone, bensì dalla capacità di assegnare ogni attività al soggetto più adatto a svolgerla, mantenendo una chiara distinzione tra esecuzione operativa e responsabilità decisionale.

 

Per questa ragione abbiamo introdotto il concetto di Person, un’entità organizzativa che può assumere due forme differenti.

 

La prima è la Human Person, cioè il professionista che interpreta il contesto, valuta scenari, gestisce le relazioni e assume decisioni delle quali risponde direttamente.

 

La seconda è la Agent Person, progettata per eseguire attività delimitate, ripetitive e governate da regole esplicite, senza alcuna autonomia decisionale. Entrambe fanno parte dell’organigramma, entrambe hanno un responsabile, entrambe producono risultati misurabili.

 

La differenza sostanziale non riguarda quindi la posizione nell’organizzazione, ma la natura del contributo fornito.

 

L’errore più frequente consiste nell’immaginare un agente AI come un collaboratore generico capace di affrontare qualsiasi situazione.

 

Noi adottiamo l’approccio opposto: maggiore è la specializzazione di una Agent Person, maggiore sarà la qualità del lavoro svolto e più semplice diventerà misurarne le prestazioni, aggiornarne le istruzioni e verificarne i risultati.

 

È lo stesso principio che, da anni, guida la progettazione di processi strutturati e di strategie CRM, nelle quali il valore nasce dalla definizione chiara di ruoli, responsabilità e flussi operativi, prima ancora dell’adozione degli strumenti tecnologici.

 

La supervisione umana come principio di governance

 

Questo modello organizzativo introduce un principio che consideriamo imprescindibile: ogni Agent Person opera sempre sotto la supervisione di una Human Person o, nei processi più articolati, di una Agent Person di livello superiore, la quale coordina esclusivamente l’esecuzione delle attività senza assumere alcuna responsabilità decisionale.

 

La catena gerarchica termina inevitabilmente in una persona reale, perché ogni decisione strategica, economica, giuridica o organizzativa rimane di competenza umana.

 

Questa scelta non rappresenta un limite dell’Intelligenza Artificiale, ma una precisa decisione progettuale.

 

L’obiettivo di cIAo 10/90 non è costruire sistemi che decidano al posto delle persone, bensì organizzazioni nelle quali la capacità computazionale dell’AI venga utilizzata per ridurre il lavoro ripetitivo, aumentare la qualità dei dati e rendere più rapido il processo decisionale.

 

In questo modo il management non perde controllo, bensì acquisisce strumenti migliori per esercitarlo.

 

Ogni Agent Person viene quindi progettata come un componente dell’organizzazione, dotato di un perimetro operativo ben definito, di indicatori di performance, di procedure documentate e di un insieme di istruzioni che ne disciplinano il comportamento.

 

Non esistono agenti “onnipotenti”, così come non esistono collaboratori aziendali privi di ruolo o di responsabilità. L’architettura organizzativa precede sempre la tecnologia e ne costituisce il presupposto essenziale.

 

Questa impostazione risulta coerente anche con i più recenti orientamenti internazionali in materia di governance dell’Intelligenza Artificiale, che evidenziano l’importanza della supervisione umana, della tracciabilità delle decisioni e della chiara attribuzione delle responsabilità all’interno dei sistemi AI.

 

Un’organizzazione realmente innovativa non è quella che delega tutto agli algoritmi, ma quella che riesce a integrare competenze umane e capacità artificiali all’interno di un modello di governo chiaro, trasparente e verificabile.

 

L’organizzazione di cIAo 10/90

 

Se Human Person e Agent Person rappresentano le unità operative del modello, la loro efficacia dipende inevitabilmente dall’architettura nella quale vengono inserite.

 

Per questo motivo cIAo 10/90 è stato concepito fin dall’inizio come una vera organizzazione aziendale e non come un semplice laboratorio di sperimentazione tecnologica.

 

cIAo 10/90 spin off  di Mare Consulting riproduce infatti una struttura manageriale completa, nella quale ogni funzione trova una precisa collocazione gerarchica e ogni processo può evolvere nel tempo senza compromettere l’equilibrio complessivo del sistema.

 

Al vertice della struttura opera il CEO, responsabile della visione strategica e delle decisioni finali, rappresentato da Riccardo Grassi (che poi sono io che scrivo l’articolo :)))

 

A supporto trovano spazio le funzioni di Staff, come Information Technology e Human Resources, chiamate a garantire standard comuni, strumenti condivisi e governance organizzativa.

 

Le attività operative vengono poi distribuite nelle diverse Divisioni, dedicate alle linee di business dell’azienda, e successivamente articolate nelle principali aree funzionali: Marketing, Sales, Products, Operations e Amministrazione.

 

Dall’organigramma ai processi

 

Questa struttura non rappresenta un semplice esercizio teorico.

 

Ogni Divisione viene progressivamente analizzata per individuare i processi che la compongono; ogni processo viene suddiviso in attività omogenee; ogni attività viene infine scomposta in task elementari, sui quali sarà possibile valutare l’eventuale introduzione di una Agent Person.

 

In questo modo l’Intelligenza Artificiale non viene distribuita casualmente all’interno dell’organizzazione, ma collocata esattamente dove genera il maggiore valore operativo con il minimo livello di rischio e di costo, mantenendo controlle e aumentando drammaticamente le capacità di tutti noi.

 

Nei prossimi articoli entreremo progressivamente nel dettaglio di questa architettura, mostrando come vengono progettate le singole Divisioni, come nasce una Agent Person e quali criteri utilizziamo per stabilire se un’attività debba rimanere in carico a una Human Person oppure possa essere affidata a un agente specializzato.

 

È proprio in questo percorso che risiede il cuore del progetto cIAo 10/90: non costruire semplicemente sistemi di Intelligenza Artificiale, ma progettare un’organizzazione capace di governarli in modo efficace, responsabile e sostenibile.

 

 

Dal processo al task: progettare prima il lavoro, poi l’Intelligenza Artificiale

 

Uno dei principi fondanti di cIAo 10/90 consiste nel ribaltare un approccio oggi estremamente diffuso: invece di domandarsi quale modello di Intelligenza Artificiale utilizzare, ci chiediamo innanzitutto quale problema organizzativo debba essere risolto.

 

La differenza può apparire sottile, ma determina due percorsi completamente diversi.

 

Nel primo caso l’azienda cerca un’applicazione per una tecnologia già scelta; nel secondo parte dall’analisi del proprio funzionamento, individua inefficienze, ridondanze e attività ripetitive, per poi valutare se l’AI rappresenti realmente la soluzione più appropriata.

 

Questa metodologia trae ispirazione dai principi dell’organizzazione aziendale e del miglioramento continuo.

 

Ogni Divisione viene analizzata come un insieme di processi interconnessi; ciascun processo viene successivamente scomposto nelle attività che lo compongono e, infine, ogni attività viene suddivisa in task elementari.

 

Soltanto quando un task risulta sufficientemente definito, ripetibile e governabile attraverso regole esplicite, diventa candidato all’introduzione di una Agent Person.

 

In questo modo l’Intelligenza Artificiale non invade indiscriminatamente l’organizzazione, ma viene inserita soltanto dove produce un beneficio misurabile.

 

È un’impostazione che richiama la logica del Business Process Management, disciplina che da anni studia la progettazione, il monitoraggio e l’ottimizzazione dei processi aziendali prima dell’introduzione delle tecnologie di supporto.

 

Per approfondire questi principi è possibile consultare la documentazione della Business Process Model and Notation (BPMN), oggi considerata uno degli standard internazionali per la rappresentazione dei processi.

 

La stessa filosofia guida da sempre anche i progetti CRM sviluppati da Mare Consulting.

 

Un software, per quanto evoluto, non può correggere un processo mal progettato; allo stesso modo, una Agent Person non può compensare un’organizzazione priva di regole, responsabilità e obiettivi chiari.

 

Prima si definisce il metodo, poi si scelgono gli strumenti. È questa sequenza, apparentemente semplice, a rappresentare il vero elemento distintivo di cIAo 10/90.

 

La specializzazione come principio di efficienza

 

Nel modello cIAo 10/90 ogni task possiede un’identità precisa.

 

Deve avere un input riconoscibile, un insieme di regole operative, un risultato atteso e criteri oggettivi attraverso i quali misurarne la qualità.

 

Questa impostazione consente di comprendere con chiarezza se il compito richieda capacità interpretative proprie di una Human Person oppure possa essere affidato a una Agent Person opportunamente addestrata e supervisionata.

 

La conseguenza è un’organizzazione composta da competenze altamente specializzate.

 

Una Agent Person non nasce per “fare amministrazione”, ma, ad esempio, per leggere uno scontrino, estrarre dati da un documento, confrontare informazioni provenienti da più fonti oppure verificare il rispetto di una regola procedurale.

 

Allo stesso modo una Human Person non perde centralità, ma viene progressivamente liberata dalle attività a basso valore aggiunto, potendo dedicare maggiore attenzione all’analisi, alle relazioni e alle decisioni.

 

Questa specializzazione rende inoltre ogni processo più trasparente.

 

Se un risultato non è conforme alle aspettative, è possibile individuare rapidamente il task responsabile, correggerne le istruzioni, migliorarne l’Harness oppure decidere di riportarlo sotto la responsabilità diretta di una persona.

 

Il miglioramento continuo diventa quindi parte integrante del modello organizzativo e non un’attività occasionale.

 

Per questo motivo, nel progetto cIAo 10/90, non esistono “agenti intelligenti” in senso generico.

 

Esistono invece processi ben progettati, task chiaramente definiti e Person specializzate che collaborano all’interno di una struttura organizzativa coerente.

 

L’Intelligenza Artificiale rappresenta soltanto uno degli strumenti attraverso cui questo modello prende forma.

 

Perché le decisioni restano sempre alle persone

 

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale alimenta spesso una narrazione secondo la quale le macchine sarebbero destinate, nel tempo, a sostituire progressivamente le capacità decisionali dell’uomo.

 

Pur riconoscendo gli straordinari progressi compiuti negli ultimi anni, riteniamo che questa visione trascuri un elemento fondamentale: ogni decisione aziendale produce conseguenze economiche, organizzative, giuridiche e relazionali che non possono essere ricondotte esclusivamente all’elaborazione di dati.

 

Per questa ragione abbiamo introdotto, fin dalla progettazione di cIAo 10/90, un principio non negoziabile: tutte le decisioni rimangono di competenza di una Human Person.

 

Le Agent Person possono raccogliere informazioni, elaborare dati, formulare suggerimenti, evidenziare anomalie o predisporre scenari alternativi, ma non assumono mai decisioni definitive.

 

La responsabilità resta sempre attribuita a una persona fisica, identificabile e consapevole delle conseguenze delle proprie scelte.

 

L’Human in the Loop come architettura organizzativa

 

Nel dibattito internazionale questo approccio viene spesso descritto attraverso l’espressione Human in the Loop. In cIAo 10/90, tuttavia, non lo consideriamo semplicemente un requisito tecnico, bensì un principio di governance.

 

La supervisione umana non interviene soltanto al termine del processo, ma accompagna l’intero ciclo di vita delle Agent Person: dalla progettazione iniziale alla definizione degli Harness, dalla validazione dei risultati fino all’aggiornamento delle regole operative.

 

Questa impostazione offre un duplice vantaggio.

 

Da un lato preserva il controllo manageriale dell’organizzazione, evitando che decisioni critiche vengano delegate a sistemi opachi o difficilmente interpretabili;

dall’altro consente di migliorare progressivamente gli agenti attraverso il feedback continuo delle persone, trasformando ogni interazione in un’opportunità di apprendimento e di affinamento del processo.

 

Nel corso di questa serie mostreremo come tale principio venga applicato concretamente nelle diverse Divisioni aziendali.

 

Dall’Amministrazione al Marketing, dalle Operations ai Products, ogni Agent Person verrà progettata affinché rappresenti uno strumento al servizio delle persone e non un loro sostituto.

 

È questa la convinzione da cui nasce cIAo 10/90: il futuro delle organizzazioni non appartiene alle aziende con più Intelligenza Artificiale, ma a quelle capaci di integrare, governare e valorizzare nel modo migliore l’intelligenza delle persone e quella delle macchine.

 

 

FAQ

Che cos’è cIAo 10/90?

cIAo 10/90 è uno spin off di Mare Consulting nato per progettare un nuovo modello organizzativo in cui Human Person e Agent Person collaborano all’interno di processi aziendali strutturati, misurabili e supervisionati.

 

cIAo 10/90 è un software di Intelligenza Artificiale?

No. cIAo 10/90 non nasce come semplice software AI, ma come modello organizzativo. La tecnologia è uno strumento, mentre il vero progetto riguarda la progettazione di ruoli, processi, task, responsabilità e sistemi di controllo.

 

Gli Agent Person sostituiscono le persone?

No. Gli Agent Person svolgono attività operative, ripetitive e delimitate. Le decisioni restano sempre in capo alle Human Person, che mantengono responsabilità, supervisione e controllo.

 

Perché partire dall’Amministrazione?

L’Amministrazione è una Divisione ideale per iniziare perché contiene processi ricorrenti, documenti strutturati, dati verificabili e attività ripetitive. Questo consente di misurare concretamente il valore prodotto dall’Intelligenza Artificiale.

 

Qual è il ruolo di Mare Consulting?

Mare Consulting utilizza cIAo 10/90 come laboratorio interno e come modello di ricerca applicata per sviluppare nuove metodologie di organizzazione aziendale, automazione dei processi e integrazione dell’AI nelle imprese.

 

Vuoi capire dove l’AI può creare valore nella tua azienda?

L’Intelligenza Artificiale non deve essere inserita ovunque, ma nei punti in cui può migliorare concretamente processi, qualità dei dati e capacità decisionale.

 

Con Mare Consulting puoi analizzare i tuoi processi aziendali, individuare le attività ripetitive, valutare dove introdurre automazioni e progettare un percorso di adozione dell’AI realmente sostenibile.

 

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Chi è Riccardo Grassi

Riccardo Grassi è imprenditore, consulente e fondatore di Mare Consulting. Da oltre vent’anni si occupa di organizzazione aziendale, CRM, trasformazione digitale, marketing e sviluppo di piattaforme software, accompagnando imprese e organizzazioni nella progettazione di processi orientati alla crescita e all’innovazione.

 

Negli ultimi anni la sua attività si è concentrata sull’integrazione dell’Intelligenza Artificiale nei processi aziendali. Da questa esperienza nasce cIAo 10/90, uno spin off di Mare Consulting che sperimenta un nuovo modello organizzativo nel quale Human Person e Agent Person collaborano all’interno della stessa struttura aziendale, mantenendo sempre le decisioni e la responsabilità finale in capo alle persone.

 

Attraverso questa serie di articoli Riccardo Grassi racconta pubblicamente l’evoluzione del progetto, condividendo metodologie, architetture organizzative, sperimentazioni e casi applicativi con l’obiettivo di contribuire al dibattito sull’adozione concreta dell’Intelligenza Artificiale nelle imprese.